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Gentile dottor Frugone,

in merito al Comunicato numero 23 circa la costruzione del nuovo oratorio della Parrocchia di Milano2 mi preme precisare una cosa, prendendo spunto dall’ultima frase da voi riportata.

Il parere richiesto non era solo questione di forma, ma di sostanza.

Questo ovviamente nel caso foste stati competenti per esprimerlo.

Nel caso di specie invece, dato che abbiamo scoperto che il Comprensorio nulla può dire in merito alle strutture presenti nel territorio ma non facenti parte del Comprensorio stesso, ritengo opportuno evidenziare che a nulla sarebbe servito il risultato di un mero sondaggio di opinione.

Così come avevo specificato in una riunione in Parrocchia, noi non agiamo a seguito di raccolte firme o per sondaggi, ma solo seguendo la Legge.

Non si tratta di aver autorizzato nulla con urgenza ma solo di aver terminato un iter che ha portato all’approvazione del progetto.

Un’ultima considerazione: le autorizzazioni edilizie del Comune rispettano le leggi nazionali, ma nel caso ci siano regolamenti più vincolanti questi e solo questi possono bloccare le autorizzazioni stesse. Purtroppo in questo caso, come evidenziato in precedenza, il regolamento del Comprensorio non permetteva di agire a riguardo.

Un caro saluto

                                                                                       Adriano Allessandrini